Risposta breve: la Serenoa repens, in inglese saw palmetto, è l'estratto del frutto di una palma, venduto in Italia per i disturbi urinari legati alla prostata ingrossata. La revisione più aggiornata, Cochrane 2023, ha messo insieme 27 studi randomizzati su 4.656 uomini: rispetto al placebo non ha migliorato i sintomi urinari né la qualità della vita, né a 3-6 mesi né a 12-17, e nemmeno raddoppiando o triplicando la dose (Cochrane CD001423.pub3). Eppure in Italia la stessa sostanza, sempre a 320 mg, si compra in due modi opposti: come farmaco con ricetta e come integratore da banco. Cerchi subito il confronto tra le marche italiane, con dosi e costo al mese? Sta nella pagina sugli integratori per la prostata.
- Non riesci più a urinare del tutto (ritenzione urinaria acuta): è un'urgenza, si va al pronto soccorso, non in farmacia (MSD Manuals, ISSalute).
- Febbre alta con brividi, malessere che peggiora di ora in ora, confusione, pressione bassa, respiro accelerato: sono segni di infezione grave, si chiedono cure mediche subito.
- Sangue nelle urine: va visto da un medico, sempre, prima di qualunque prodotto da banco.
- Dolore al perineo, ai testicoli, al basso ventre o quando eiaculi: il dolore non è tipico della prostata ingrossata, indirizza piuttosto verso una prostatite, che è un'altra malattia e ha un'altra terapia (MSD Manuals). Qui un integratore non c'entra nulla.
Che cos'è la Serenoa repens?
La Serenoa repens è una palma il cui frutto viene lavorato per ottenere un estratto ricco di grassi e steroli vegetali. Saw palmetto è il nome inglese della stessa pianta: sulle etichette italiane trovi l'uno, l'altro o entrambi.
La forma dell'estratto cambia da prodotto a prodotto, ed è scritta in modi diversi:
- estratto lipido-sterolico, la dicitura del farmaco Permixon, ottenuto con esano (foglio illustrativo);
- estratto oleoso del frutto, la dicitura di Prostamol, integratore di A. Menarini (scheda prodotto);
- olio titolato all'85% in acidi grassi totali, la dicitura di Urogermin Prostata di Pool Pharma (scheda prodotto).
Il numero che accomuna i tre è 320 mg al giorno. È la quantità usata negli studi clinici, e nessuno dei tre prodotti si allontana da quella cifra.
La Serenoa repens funziona per la prostata?
Secondo la revisione sistematica più aggiornata, no: la Serenoa repens non batte il placebo sui sintomi urinari della prostata ingrossata.
La revisione Cochrane aggiornata al 2023 ha raccolto 27 studi randomizzati controllati su 4.656 uomini, età media 52-68 anni, con sintomi da lievi a moderati. Il risultato è negativo su tutta la linea: nessun miglioramento del punteggio dei sintomi, della nicturia (le volte che ti alzi di notte) e del flusso di picco, cioè la velocità massima del getto. Il quadro non cambia nel breve periodo (3-6 mesi), non cambia a distanza di un anno abbondante (12-17 mesi) e non cambia nemmeno usando il doppio o il triplo della dose standard (Cochrane CD001423.pub3; sintesi su World Journal of Men's Health).
Non è il verdetto di una fonte isolata né di un sito anglosassone. Il manuale professionale MSD, nella sua edizione italiana, scrive che «nessun farmaco, compresa la studiatissima Serenoa repens, ha dimostrato di essere più efficace del placebo» (MSD Manuals, IPB).
Servono due precisazioni, perché "non funziona" viene letto peggio di quello che è. Gli studi hanno misurato i sintomi urinari negli uomini con iperplasia prostatica benigna, e nient'altro. Nella stessa revisione, poi, la serenoa risulta ben tollerata: nessun evento avverso significativo.
Il problema non è che faccia male: è che, nella somma degli studi, non fa più del placebo.
Perché allora ci credono in tanti?
Perché in Italia la serenoa non è soltanto un'erba: è anche il principio attivo di un farmaco registrato, con un'indicazione scritta nel foglio illustrativo.
Il farmaco si chiama Permixon (Pierre Fabre) e contiene 320 mg di estratto lipido-sterolico di Serenoa repens per capsula molle. L'indicazione registrata è il trattamento dei disturbi funzionali legati all'ipertrofia prostatica benigna: pollachiuria (urinare spesso), nicturia, disuria, riduzione della forza del getto, sensazione di svuotamento incompleto. Si vende con ricetta ripetibile ed è in classe C, cioè lo paghi tutto tu, il Servizio sanitario non lo rimborsa (foglio illustrativo AIFA riprodotto da Torrinomedica; scheda del medicinale).
C'è poi la mole della ricerca. Tra le piante di questa categoria nessuna ha alle spalle altrettanti studi: 27 lavori randomizzati contro i 18 del pygeum e i 4 del beta-sitosterolo.
Un'indicazione registrata su un foglio illustrativo e la conclusione di una revisione aggiornata, però, non sono la stessa cosa. La prima resta scritta finché l'autorità non la modifica. La seconda cambia ogni volta che si aggiungono studi al conto: nel 2023 il conto è arrivato a 27 studi, con dentro anche le prove a dose doppia e tripla, e il risultato complessivo non ha superato il placebo.
Permixon o integratore: cosa cambia davvero
Cambia la cornice legale, non il principio attivo. Permixon è un medicinale, Prostamol e Urogermin sono integratori alimentari, e tutti e tre dichiarano 320 mg di serenoa al giorno.
- Che cos'è
- medicinale, classe C
- Serenoa al giorno
- 320 mg (1-2 capsule)
- Ricetta
- ricetta ripetibile
- Prezzo rilevato
- non rilevato: si paga al banco, interamente a carico tuo
- Che cos'è
- integratore
- Serenoa al giorno
- 320 mg (1 capsula)
- Ricetta
- no
- Prezzo rilevato
- 17,50-22,38 € il mese
- Che cos'è
- integratore
- Serenoa al giorno
- 320 mg (1 softgel)
- Ricetta
- no
- Prezzo rilevato
- 13,94 € il mese
Prezzi rilevati a settembre 2026 su farmattiva.it e nelle farmacie online censite in fase di analisi della concorrenza. Per Permixon non riportiamo una cifra: l'unico prezzo che avevamo veniva da una pagina non più raggiungibile, e un dato che non possiamo ricontrollare non lo scriviamo. Quello che conta lo sai già: è in classe C, quindi lo paghi tutto tu.
Tre cose che la tabella rende visibili e che di solito non si leggono da nessuna parte:
- Stessa dose, percorsi diversi. Con la ricetta arriva la stessa quantità di principio attivo che compri al banco: cambia il controllo medico che sta prima, non la sostanza.
- Durata della confezione. Le 16 capsule di Permixon coprono da 8 a 16 giorni secondo la posologia, le 30 di Prostamol e le 30 softgel di Urogermin coprono un mese. Confrontare i prezzi delle scatole senza guardare la durata non ha senso.
- Scarto del 28% tra farmacie. Lo stesso 6 settembre 2026 Prostamol da 30 capsule costava 17,50 €, 18,85 €, 19,83 € e 22,38 € in quattro farmacie online, a parità di contenuto.
Il confronto completo tra le marche italiane, con i milligrammi dichiarati e il costo mensile, sta nella pagina di confronto tra gli integratori per la prostata. Il singolo prodotto più venduto in farmacia è analizzato nella scheda di Prostamol.
Quanta Serenoa repens serve al giorno?
La dose studiata è 320 mg al giorno di estratto, ed è la stessa cifra che trovi sulle etichette italiane.
Le posologie dichiarate dai produttori:
- Permixon: 1 capsula da 320 mg una o due volte al giorno, con una durata minima di 30 giorni di terapia (foglio illustrativo).
- Prostamol: 1 capsula al giorno, preferibilmente al mattino (scheda prodotto).
- Urogermin Prostata: 1 softgel al giorno, poco prima del pasto principale (scheda del produttore).
Il punto pratico vale per qualunque prodotto, non solo per questi tre: la dose degli studi si confronta con l'etichetta solo se l'etichetta dichiara i milligrammi. Prostamol e Urogermin li dichiarano. Prostatricum, esempio opposto, elenca gli ingredienti senza quantità su pagine che assomigliano a farmacie ma non risultano farmacie con partita IVA verificabile (scheda reperita). Senza numeri il confronto con la ricerca non è possibile: non perché il prodotto sia peggiore, ma perché non è verificabile.
Lo stesso criterio è applicato al prodotto di cui parliamo nella scheda di Prostalis, che dichiara sulle schede dei venditori una formula senza serenoa.
Un'ultima nota sulla quantità, importante perché va nella direzione contraria all'intuito: nella revisione Cochrane il doppio e il triplo della dose standard non hanno dato risultati migliori. Aumentare di testa propria non ha basi negli studi.
Cosa si può scrivere in etichetta, e perché
Per un integratore a base di frutto di Serenoa repens, l'allegato del Ministero della Salute sulle sostanze botaniche ammette in Italia solo tre diciture: «funzionalità della prostata», «funzionalità delle vie urinarie», «drenaggio dei liquidi corporei». Insieme a queste è obbligatoria un'avvertenza: «si sconsiglia l'uso in donne in età fertile e in soggetti di entrambi i sessi in età prepubere» (Ministero della Salute, allegato sulle sostanze botaniche).
Sono formule della disciplina nazionale sugli integratori botanici, non health claim europei approvati. Non autorizzano frasi come «cura l'ipertrofia prostatica», «riduce la prostata», «sostituisce il farmaco».
A livello europeo la situazione è aperta: i claim botanici sulla serenoa per prostata e vie urinarie sono nella lista dei quesiti in sospeso all'EFSA, né autorizzati né respinti (elenco EFSA dei botanical claims on hold).
Il confronto con un'altra sostanza della stessa categoria aiuta a capire la differenza. Per i fitosteroli, cioè la famiglia del beta-sitosterolo, l'EFSA si è già pronunciata e ha respinto il claim sul mantenimento della normale dimensione della prostata e della normale minzione: il rapporto di causa ed effetto non è stato considerato stabilito (EFSA, parere 2010). "In sospeso" e "respinto" sono due stati regolatori diversi, e nessuno dei due equivale a "approvato".
Sopra a tutto sta il Regolamento (CE) 1924/2006: un integratore non può dichiarare di prevenire, trattare o guarire una malattia, né alludere a un'azione terapeutica (testo del regolamento). È la ragione per cui in questa pagina leggi «gli studi hanno misurato» e mai «il prodotto migliora».
Un'ultima cosa sul significato della parola «notificato»: la presenza di un integratore nell'elenco del Ministero della Salute non è un'autorizzazione e non certifica che il prodotto funzioni (elenco degli integratori notificati).
Serenoa repens: effetti collaterali e controindicazioni
Nella revisione Cochrane 2023 non sono emersi eventi avversi significativi: sul piano della sicurezza la serenoa esce bene.
Il foglio illustrativo di Permixon, che è la fonte più dettagliata perché riguarda un medicinale, elenca:
| Frequenza | Effetti indesiderati riportati |
|---|---|
| Comuni | mal di testa, dolori addominali |
| Non comuni | nausea, alterazioni epatiche, eruzione cutanea, ginecomastia reversibile |
| Controindicazione | allergia al principio attivo o a uno degli eccipienti |
La ginecomastia è l'aumento del tessuto mammario nell'uomo: sta tra gli effetti non comuni ed è indicata come reversibile. L'avvertenza ministeriale, quella che i produttori riportano in etichetta, sconsiglia la serenoa alle donne in età fertile e a chi non ha ancora raggiunto la pubertà.
Un dettaglio sfugge quasi sempre. Quel foglio illustrativo riguarda un estratto ottenuto con esano, standardizzato, prodotto sotto le regole dei medicinali; gli integratori partono dalla stessa pianta e dichiarano la stessa dose, ma seguono la disciplina degli alimenti. Il profilo di sicurezza del farmaco resta il riferimento più solido che abbiamo. Non è un certificato valido per ogni capsula in commercio.
Serenoa repens e altri farmaci: cosa controllare prima
Le combinazioni da controllare sono due. La seconda riguarda molte più persone di quante si pensi.
Alfa-bloccanti (tamsulosina e simili). Non risultano interazioni documentate con la serenoa: i meccanismi d'azione sono diversi e non ci sono segnalazioni di eventi avversi dalla combinazione (Drugs.com).
Finasteride e dutasteride. Qui no, non senza averne parlato prima con il medico. Serenoa, finasteride e dutasteride agiscono tutte sulla 5-alfa-reduttasi, l'enzima che trasforma il testosterone in DHT, e prenderle insieme può portare a una soppressione eccessiva del DHT, con un effetto ormonale difficile da prevedere (HelloPharmacist).
Se stai già seguendo una terapia per la prostata, l'integratore non è un'aggiunta neutra da decidere da soli in farmacia. È una domanda da fare a chi ti ha prescritto la cura.
La Serenoa repens altera il PSA?
No. Negli studi randomizzati la serenoa non ha abbassato il PSA più del placebo. Lo studio STEP ha seguito 225 uomini per un anno in doppio cieco: tra il gruppo serenoa e il gruppo placebo i valori di PSA non hanno mostrato differenze significative (Bent, New England Journal of Medicine 2006). Il CAMUS è arrivato allo stesso punto con 369 uomini e dosi fino a tre volte quella standard: PSA sovrapponibile al placebo per tutta la durata della prova (Barry, JAMA 2011).
Il dubbio nasce dal meccanismo: se una sostanza inibisce la 5-alfa-reduttasi, ci si aspetta che abbassi anche il valore del PSA. Con un farmaco della stessa famiglia succede davvero. La finasteride riduce il PSA di circa il 50% dopo sei o più mesi di trattamento, e il foglio illustrativo italiano è esplicito: passati sei mesi di terapia, il valore misurato va raddoppiato per confrontarlo con i riferimenti degli uomini non trattati (scheda della finasteride).
Con la serenoa questo effetto non si è visto. Vale comunque la regola generale: prima di un PSA si dice al medico tutto quello che si prende, farmaci e integratori. Anche altre cose spostano il valore senza che ci sia un tumore — una cistite, un cateterismo, persino un'eiaculazione nelle 48 ore precedenti, che alza il PSA nell'87% degli uomini (Tchetgen, Urology 1996). Come si legge un referto sta nella pagina su che cos'è il PSA e che cosa lo altera.
Serenoa repens per i capelli: cosa dicono gli studi
Sui capelli gli studi esistono e vanno in direzione positiva. Sono però deboli: piccoli, spesso condotti su prodotti che mescolano la serenoa ad altri ingredienti, e quasi sempre su formulazioni da applicare sulla testa. Non sulla capsula da 320 mg che si compra per la prostata.
La domanda nasce dal meccanismo. La serenoa agisce sulla 5-alfa-reduttasi, lo stesso enzima su cui agisce la finasteride, che a dosaggio ridotto viene usata proprio per la caduta dei capelli (scheda della finasteride).
I numeri raccolti finora:
- Una revisione sistematica del 2020 ha messo insieme 5 studi randomizzati e 2 studi di coorte su integratori con serenoa (100-320 mg, per bocca o sulla cute) in alopecia androgenetica e telogen effluvium. Qualità generale del capello migliorata nel 60% dei casi, conteggio totale dei capelli +27%, densità aumentata nell'83,3% dei partecipanti, progressione fermata nel 52%. Gli autori avvertono però che mancano dati robusti e di buona qualità, e che nessuno studio ha isolato il contributo della sola serenoa (Evron, Skin Appendage Disorders 2020).
- Una network meta-analisi del 2026, su 23 studi, mette al primo posto il minoxidil topico al 5%. Più in basso, tra le opzioni con un beneficio possibile, compare la serenoa topica, insieme a melatonina e procianidina, e gli autori chiedono apertamente studi comparativi migliori (Gupta, Medicina 2026).
- Una seconda network meta-analisi, 19 studi randomizzati e 1.658 pazienti, ha trovato la serenoa tra gli integratori con punteggio di ricrescita migliore del placebo nella valutazione in cieco del medico. Ma non tra quelli che aumentano in modo significativo la densità dei capelli (Zhou, Frontiers in Nutrition 2026).
Come leggere questi numeri senza farsi male. Sono percentuali di miglioramento riferite dagli studi inclusi, non l'effetto medio calcolato con un intervallo di confidenza, e la maggior parte riguarda prodotti topici o combinati. In una riga: sui capelli l'evidenza è più incoraggiante che sulla prostata, resta però di qualità bassa, e non riguarda la capsula da 320 mg per via orale.
Una cosa vale comunque. Chi assume già finasteride per i capelli non dovrebbe aggiungere serenoa senza il parere del medico: entrambe agiscono sullo stesso enzima (HelloPharmacist).
Dopo quanto tempo si vede l'effetto?
Il riferimento più concreto è il foglio illustrativo di Permixon: durata minima 30 giorni di terapia. È il tempo che il produttore stesso considera necessario prima di poter dire qualcosa.
Gli studi hanno guardato molto più in là. Nella revisione Cochrane i risultati sono stati misurati a 3-6 mesi e poi di nuovo a 12-17 mesi: in nessuno dei due momenti la serenoa si è staccata dal placebo.
Da qui una regola pratica, che vale per il portafoglio più che per la prostata. Il momento della verifica si decide prima di iniziare, non dopo la terza scatola. Hai finito un ciclo completo alla dose dichiarata e ti alzi di notte esattamente come prima? Ricomprare la stessa scatola è una spesa senza riscontro.
Serenoa, ortica, pygeum, licopene: chi ha i dati migliori?
Nessuna di queste piante ha dati forti quanto ci si aspetterebbe dalla loro diffusione, e il confronto va letto insieme all'anno della revisione: una revisione del 1999 su 4 studi non pesa quanto una del 2023 su 27.
- Migliore revisione disponibile
- Cochrane, 27 studi, 4.656 uomini
- Anno
- 2023
- Cosa dice
- nessun vantaggio sul placebo, nemmeno a dose tripla
- Migliore revisione disponibile
- Cochrane, 4 studi in doppio cieco
- Anno
- 1999
- Cosa dice
- migliora punteggio dei sintomi e flusso di picco, revisione mai aggiornata
- Migliore revisione disponibile
- Cochrane, metanalisi di 18 studi
- Anno
- 2002
- Cosa dice
- miglioramento dei sintomi riferito il doppio delle volte rispetto al placebo, revisione vecchia di oltre vent'anni
- Migliore revisione disponibile
- studio randomizzato in doppio cieco, 620 uomini, 6 mesi
- Anno
- 2005
- Cosa dice
- punteggio dei sintomi da 19,8 a 11,8 contro 19,2-17,7 del placebo; nessuna revisione sistematica dedicata, uno studio singolo
- Migliore revisione disponibile
- revisione sistematica, metanalisi su 4 studi
- Anno
- 2012
- Cosa dice
- nessuna riduzione significativa dell'incidenza di IPB (RR 0,95)
Fonti della tabella: Cochrane serenoa 2023, Cochrane beta-sitosteroli 1999, Cochrane pygeum 2002, revisione sul licopene, studio sull'ortica, Safarinejad 2005.
Il paradosso è tutto qui: il beta-sitosterolo ha i risultati misurati migliori della categoria ed è proprio il suo claim per la prostata quello che l'EFSA ha respinto; la serenoa ha i dati più abbondanti e recenti, e sono negativi. Chi presenta una di queste piante come «la soluzione naturale dimostrata» sta scegliendo metà della letteratura.
Una avvertenza in più sullo zinco, che compare in molte formule per la prostata: in uno studio di coorte su 46.974 uomini seguiti per 14 anni, un'assunzione supplementare oltre 100 mg al giorno è risultata associata a un rischio più che doppio di cancro alla prostata avanzato, mentre fino a 100 mg al giorno nessuna associazione è emersa (Journal of the National Cancer Institute, 2003). È un'associazione osservata, non una causa dimostrata, ma è un motivo in più per sommare i milligrammi di tutto ciò che si prende.
Cosa ha dimostrato di funzionare sui sintomi urinari
La prima linea per i sintomi urinari da prostata ingrossata non è né un farmaco né un integratore: è la terapia comportamentale, cioè allenamento dei muscoli del pavimento pelvico, minzione programmata e gestione dei liquidi (revisione 2025, PubMed).
L'allenamento del pavimento pelvico ha numeri suoi. Migliora in modo significativo i sintomi urinari, nicturia compresa, e aggiunto alla silodosina dà un risultato migliore del solo farmaco: sintomi più ridotti, flusso migliore, meno urina residua dopo la minzione. Servono di solito 8-12 sedute con un fisioterapista, poi si prosegue da soli a casa (World Journal of Urology, 2024).
Sulla gestione dei liquidi le indicazioni sono pratiche: meno di 2 litri al giorno in piccole quantità, senza bere nelle 5 ore prima di coricarsi, con meno caffeina e meno alcol, che agiscono da diuretici (manuale clinico UCSF).
Quando i sintomi restano, le classi di farmaci usate sono due: alfa-bloccanti (tamsulosina, alfuzosina, terazosina, silodosina), che rilassano la muscolatura del collo della vescica e agiscono in fretta, e inibitori della 5-alfa-reduttasi (finasteride, dutasteride), che riducono il volume della ghiandola con tempi più lunghi (ISSalute). Hanno effetti indesiderati veri, e per questo si prescrivono: il percorso completo sta nella pagina su quando l'ipertrofia prostatica va curata.
Ultima cosa, e non è una consolazione di circostanza: la Società Italiana di Urologia scrive che «l'iperplasia prostatica non è né sinonimo né un fattore di rischio per lo sviluppo di un tumore prostatico» (SIU). La parola "ingrossata" spaventa più di quanto meriti.
Come scegliere senza farsi consigliare una marca
In farmacia serve un criterio, non il nome di un prodotto. I controlli sono tre: milligrammi dichiarati in etichetta, dose giornaliera da confrontare con i 320 mg degli studi, prezzo calcolato sul mese e non sulla scatola. Chi pubblica i numeri si lascia controllare, chi elenca soltanto gli ingredienti no, e la differenza la vedi da solo girando la confezione.
Quello che questa pagina non può darti è una dose personale. Della tua prostata non sa niente — quanto è ingrossata, quanto è alto il tuo PSA, che terapie stai seguendo. Sono i dati su cui ragiona chi ti visita. Ed è il motivo per cui un medicinale come Permixon si compra con la ricetta. Poi ci sono i casi in cui la faccenda è apertamente medica e basta poco per riconoscerli: una terapia con finasteride già in corso, un PSA da monitorare, un intervento programmato.
Se hai sintomi urinari da mesi e non ne hai mai parlato con nessuno, il passo utile è la visita, non la scelta della capsula.
Autore: Redazione Benessere Sereno Pubblicato: 6 settembre 2026 · Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026
Nota medica. Questo testo è divulgazione scritta da una redazione indipendente e riporta studi pubblicati e documenti ufficiali. Non valuta il tuo caso e non sostituisce chi ti visita. Prima di aggiungere un prodotto a una terapia già in corso, parlane con il medico o con il farmacista.
Marchi citati. I nomi commerciali che compaiono in questa pagina appartengono ai rispettivi titolari, che non hanno alcun rapporto con questo sito.
Fonti utilizzate 22
- Cochrane Database of Systematic Reviews, Serenoa repens per l'iperplasia prostatica benigna, aggiornamento 2023 (27 RCT, 4.656 uomini) — https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD001423.pub3/full
- World Journal of Men's Health, sintesi dell'evidenza sui fitoterapici nell'IPB — https://wjmh.org/DOIx.php?id=10.5534%2Fwjmh.230222
- MSD Manuals, edizione professionale italiana, iperplasia prostatica benigna — https://msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-genitourinari/malattie-benigne-della-prostata/iperplasia-prostatica-benigna
- MSD Manuals, edizione professionale italiana, prostatite e segnali d'urgenza — https://www.msdmanuals.com/it/professionale/disturbi-genitourinari/malattie-benigne-della-prostata/prostatite
- Foglio illustrativo di Permixon 320 mg (testo AIFA riprodotto da Torrinomedica): indicazione, posologia, classe C, effetti indesiderati — https://www.torrinomedica.it/foglietti-illustrativi/permixon-bugiardino-foglietto-illustrativo/
- Scheda del medicinale Permixon 16 capsule 320 mg — https://www.pazienti.it/farmaci/permixon-16cps-320mg-pierre-fabre-pharma-srl
- Ministero della Salute, allegato sulle sostanze botaniche: diciture ammesse e avvertenza per la Serenoa repens — https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1268_listaFile_itemName_2_file.pdf
- Ministero della Salute, elenco degli integratori notificati — https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/INTEGRATORI_NOTIFICATI_ORD_AZ_4.pdf
- EFSA, elenco dei botanical claims in sospeso — https://www.efsa.europa.eu/sites/default/files/2021-06/questions-on-hold-botanical-claims.xlsx
- EFSA, parere scientifico 2010 sui fitosteroli e la funzione prostatica (claim respinto) — https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdfdirect/10.2903/j.efsa.2010.1813
- Regolamento (CE) 1924/2006 sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32006R1924
- Scheda prodotto Prostamol (A. Menarini): composizione, 320 mg, posologia, prezzo — https://www.farmattiva.it/prodotti/menarini-prostamol-integratore-per-la-prostata/3-2624.html
- Scheda prodotto Urogermin Prostata (Pool Pharma): composizione, avvertenza, posologia — https://www.poolpharma.it/prodotto/urogermin-prostata/
- Pagina di vendita di Prostatricum, esempio di prodotto senza milligrammi dichiarati — https://www.chirurgiatoracicaroma.it/farma/medicale/prostatricum-capsule/
- Interazione tra saw palmetto e tamsulosina — https://www.drugs.com/drug-interactions/saw-palmetto-with-tamsulosin-2046-0-2146-0.html
- Interazione tra saw palmetto e finasteride — https://hellopharmacist.com/drug-supplement-interactions/drug-herbal/saw-palmetto-with-finasteride
- Bent S. et al., «Saw palmetto for benign prostatic hyperplasia», New England Journal of Medicine 2006 (studio STEP, 225 uomini, un anno: nessuna differenza nel PSA) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16467543/ · Barry M.J. et al., «Effect of increasing doses of saw palmetto extract on lower urinary tract symptoms», JAMA 2011 (studio CAMUS, 369 uomini, dosi fino a 960 mg/die) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21954478/
- Scheda della finasteride 5 mg (riduzione del PSA del 50%, raddoppio del valore) — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/finasteride-5-mg/ · Tchetgen M.B. et al., «Ejaculation increases the serum prostate-specific antigen concentration», Urology 1996 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8638359/
- Cochrane, beta-sitosteroli per l'IPB, 1999 — https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD001043/full · Cochrane, Pygeum africanum, 2002 — https://www.cochranelibrary.com/cdsr/doi/10.1002/14651858.CD001044/full · revisione sul licopene, 2012 — https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK116860/ · Safarinejad M.R., «Urtica dioica for treatment of benign prostatic hyperplasia», J Herb Pharmacother 2005 (620 pazienti, doppio cieco) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16635963/
- Serenoa e capelli: Evron E. et al., «Natural Hair Supplement: Friend or Foe? Saw Palmetto, a Systematic Review in Alopecia», Skin Appendage Disorders 2020 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33313047/ · Gupta A.K. et al., «Beyond Minoxidil: Off-Label Therapies for Male Androgenetic Alopecia», Medicina 2026 (network meta-analisi, 23 studi) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42512824/ · Zhou L. et al., «Effects of dietary supplements on androgenetic alopecia», Frontiers in Nutrition 2026 (19 RCT, 1.658 pazienti) — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41561175/
- Terapia comportamentale come prima linea nei sintomi urinari — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40658396/ · allenamento del pavimento pelvico, World Journal of Urology 2024 — https://link.springer.com/article/10.1007/s00345-024-04974-7 · gestione dei liquidi — https://hospitalhandbook.ucsf.edu/02-lower-urinary-tract-symptoms-including-benign-prostatic-hypertrophy-bph/02-lower-urinary-tract
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità), ipertrofia prostatica benigna — https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/ipertrofia-prostatica-benigna · Società Italiana di Urologia, IPB e rischio oncologico — https://siu.it/salute/patologie/non-neoplastiche/ipertrofia-prostatica-benigna · zinco oltre 100 mg/die e rischio, JNCI 2003 — https://academic.oup.com/jnci/article-abstract/95/13/1004/2520319
